Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Presentazione

  • : Mens sana in corpore sano
  • Mens sana in corpore sano
  • : informazioni, news e curiosità legate al tema salute, intesa come benessere fisico e psicologico, perché ogni persona è il risultato dell'equilibrio tra psiche e soma
  • Contatti

Testo Libero

27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 00:45

images-copia-4.jpgCittadinanzattiva ha chiesto all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) di intervenire per trovare una soluzione alla situazione di disagio in cui si trovano i pazienti in trattamento con benzilpenicillina benzatinica. Nel comunicato del 26 gennaio 2012, la onlus avanza l’ipotesi di importare il farmaco dall’estero o di farlo produrre dall’Istituto Chimico farmaceutico Militare. Da maggio 2011 una fiala di penicillina è passata da 2 a 24 euro e da fascia A, mutuabile, a fascia C, a carico del cittadino. Inoltre il nuovo formato, costituito da una siringa preriempita, crea problemi nell’utilizzo in quanto il preparato, spesso, cristallizza. Cittadinanzattiva onlus, si legge sul sito web, “è un movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori."

 

Riporto per intero il testo del comunicato indirizzato all'AIFA:

 

“Cittadinanzattiva, con una lettera firmata dai coordinatori del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, ha inviato una richiesta d’intervento all’AIFA in merito alla grave difficoltà d’accesso lamentata dai cittadini relativa al farmaco Benzilpenicillina Benzatinica.  Il farmaco è impiegato nel trattamento di infezioni sostenute da microrganismi sensibili alla Benzilpenicillina, nella profilassi della malattia reumatica e delle recidive, lue (sifilide). Cittadinanzattiva e diverse associazioni a tutela dei diritti dei cittadini hanno ricevuto negli ultimi mesi numerose segnalazioni sul disagio dovuto al passaggio in classe C del farmaco Benzilpenicillina Benzatinica, prodotto unicamente dall’azienda farmaceutica Biopharma, in una nuova formulazione già pronta per l’uso, in siringa pre-riempita.
Il costo del farmaco dal maggio del 2011 è passato da 2 euro a 24 euro, con un rincaro del 1200%; tale aumento di costo è di fatto insostenibile per i malati ed inaccettabile, specie quando il farmaco viene utilizzato per la cura di patologie croniche, soprattutto in età pediatrica, come nel caso della malattie reumatiche, e quando la cura con questo farmaco si rende indispensabile ed insostituibile oltre che salvavita. Inoltre si registra spesso l’esigenza di dover utilizzare più fiale per l’improvvisa ostruzione della siringa, dovuta alla cristallizzazione della sostanza e quindi alla conseguente necessità di dover acquistare più fiale.

L’AIFA ed il Ministero della salute si stanno occupando del problema sollevato e nonostante l’impegno annunciato e la promessa da parte dell’AIFA e del Ministero della Salute di individuare tutte le soluzioni possibili alla risoluzione del problema, ribadita anche in un’intervista del 26 settembre 2011 rilasciata dall’allora Direttore generale dell’AIFA Guido Rasi al Corriere della Sera, a tutt’oggi, non sembra che siano stati adottati provvedimenti, né che sia stata fornita comunicazione sulle azioni che si intende intraprendere per garantire l’accesso al suddetto farmaco.

Cittadinanzattiva ha quindi richiesto di adottare al più presto un provvedimento al fine di consentire una soluzione rapida al problema denunciato dai cittadini; valutando anche l’ipotesi di consentire l’importazione del farmaco dall’estero o la produzione dello stesso presso l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare. Di conoscere eventuali provvedimenti già adottati o che si intende adottare in merito e di fissare un incontro al fine di contribuire all’individuazione di possibili altre soluzioni.”

 

Argomenti correlati

Allarme antibiotici, la claritromicina può danneggiare il cuore

Caro penicillina e spending review, riflessioni di un medico in pensione ieri su Repubblica

Benzilpenicillina di nuovo gratuita per la cura della sifilide e malattia reumatica

Benzilpenicillina, battaglia vinta, dopo il rincaro folle torna rimborsabile

In Italia la penicillina sale più dello spread, da 2 a 24 Euro senza rimborso

Benzilpenicillina, l’odissea di un 24enne per reperire il farmaco che cura la sifilide

Benzilpenicillina, la Sicilia insorge e chiede l’intervento della Regione presso il Ministero della Salute

Il caso penicillina approda alla rubrica del Tg5 “Indignato speciale” - VIDEO

Benzilpenicillina, in Toscana erogata gratuitamente dal Servizio sanitario regionale

Il "caso penicillina" scatena il web, arriva la replica di Biopharma che produce il farmaco

 

Condividi post

Repost 0
Published by cristina reggini - in Farmaci
scrivi un commento

commenti

Candida 01/28/2012 18:17

Mia figlia, oggi quasi tredicenne, assume la penicellina dal mese di agosto del 2007, ogni 21 gg., e dovrà continuare almeno fino alla fine di quest’anno, con la riserva di dover proseguire per
ulteriori 5 anni.
Iniziò ad assumere la DIAMINOCILLINA 1,2 Mil. solo fino alla primavera del 2008 perchè da quel periodo cominciò a sparire dalle farmacie e dai magazzini: costava 1,50 € a fiala. Riuscii ad avere
una riserva, cercando in diverse farmacie del Lazio e dell’Abruzzo, ed ebbi un quantitativo che ha coperto mia figlia fino allo scorso anno. Ho iniziato a cercare in Germania e nella farmacia del
Vaticano, ma in entrambi casi mi hanno fornito una penicellina a 1,0 Mil. piuttosto che a 1,2 Mil.: mi fu detto che non esisteva e che avrei dovuto sacrificare 2 fiale: 1 da 1,0 Mil e l’altra usare
solo il quantitativo necessario. La penicellina era la BENZYLPENICELLIN-NATRIUM, circa 4/5 € a fiala… ancora accettabile.
Poco meno di un mese fa sono venuta a sapere dalla farmacia del Vaticano che quest’ultimo farmaco non è FORM RETARD pertanto si deve fare ogni 5 gg. e non ogni 21 gg. L’ALLARME SI E’ ALZATO!! Mi è
stato riferito che il farmaco a FORM RETARD, da fare ogni 21-28 gg. è PENDYSIN 1,2 Mil. al costo di 25€ a fiala. NIENTE MALE!!
I farmacisti amici e i medici che conosco mi hanno sollecitato a gridare VERGOGNA! Ma come si fa da soli? Chi si mette dalla tua parte per contrastare le ricchissime caste? A chi può interessare un
malato se non ai propri parenti e al “SOCIALE”, che dal bilancio dello Stato ha subito dei tagli disonorevoli?
Così ho iniziato a contattare legali, associazioni per i diritti del malato e quant’altro per dare voce a chi non può permettersi le cure, a chi deve subire trasmissioni televisive che
sfacciatamente continuano a mostrarci un benessere falso, finto e ipocrita, cercando di oscurare quanti vorrebbero comunicare il contrario.
Mi piacerebbe aderire ad iniziative per la “Difesa del diritto del malato” per difendere la vita delle nuove generazioni che vorrebbero continuare a vivere in modo umano e dignitoso.
candida.amanzi@gmail.com

cristina reggini 01/28/2012 22:21



la vicenda legata al farmaco è assurda, basterebbe poco per risolverla, se ci fosse da lucrarci sopra qualcuno se ne sarebbe già occupato, purtroppo un vecchio farmaco non più coperto da brevetto
non interessa nessuno. C'è di che indignarsi, perché con questa logica si cancella il diritto alla salute che un paese civile dorebbe tutelare anche a scapito dei profitti dell'industria
farmaceutica.