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23 luglio 2012 1 23 /07 /luglio /2012 17:51

imagesCAXK5KSFLa benzilpenicillina continua a far parlare di sé. Ieri Repubblica riportava la riflessione di Gian Franco Gaetani, medico in pensione, sul caso penicillina. Pubblico per intero la lettera del dottor Gaetani che riassume la vicenda e suggerisce una soluzione di buon senso.

 

Sono un medico in pensione e mi è capitato di prescrivere naturalmente un tipo di penicillina ad azione prolungata che in genere viene somministrata per lunghi periodi (anni) ad intervalli variabili tra i 15 e i 30 giorni. Presenta alcune difficoltà di preparazione ma i pazienti, ricevuti gli opportuni suggerimenti, riuscivano facilmente a farsela iniettare da un parente o da una infermiera. Il costo era inferiore ai due euro ed era a totale carico del servizio sanitario nazionale (fascia A). Recentemente mia moglie ha avuto bisogno di questo prodotto e sono venuto a conoscenza che il suo prezzo è passato a 24 euro al flacone e era a totale carico del paziente.

Ultimamente Biopharma ne ha ridotto il prezzo a 16 euro ed è a carico del Ssn solo per pazienti affetti da febbre reumatica o sifilide. Ma nel prontuario farmaceutico francese questo antibiotico, confezionato alla vecchia maniera (penicillina liofilizzata più una fiala di solvente-Sanofi Aventis) è disponibile a 2.84 euro. In fase di "spending review", non converrebbe importarlo dalla Francia o produrlo in Italia ad un prezzo "normale"?

Gian Franco Gaetani gf-gaetani@libero. it

 

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Published by cristina reggini - in Farmaci
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commenti

Roberto Santi 05/17/2013 09:56

Eppure sono Medici, ma non fanno nulla per risolvere gravi problemi di salute dei Cittadini. Eppure sono Assessori alla Salute e non fanno nulla per risolvere i problemi di salute dei Cittadini.
Eppure sono Direttori Generali di Aziende la cui mission è garantire la salute dei Cittadini.
Lanciò l’allarme un anno e mezzo fa il Dott. Roberto Santi, che dirige il Servizio Medico del Carcere di Chiavari e nessuno rispose. Nessuno fece nulla.
Di che si tratta? Della penicillina.
Un farmaco usato per combattere le infezioni da streptococco nella gola, anche nei bambini, e la sifilide, malattia in forte crescita in tutto il Mondo.
Eppure è successo.
Nel 2010 la penicillina era disponibile in fiale di polvere da diluire con acqua distillata: costano circa 1,90 euro l’una. Un ciclo è di 10 fiale e costa 19,00 euro.
Di colpo, nel 2010, il farmaco sparisce. Non si trova più in farmacia: migliaia di malati, e il loro genitori, iniziano la penosa ricerca.
La faringite streptococcica può dare guai seri: l’infezione può trasferirsi al cuore e dare gravi difetti delle valvole e ai reni, dando nefriti che possono condurre alla dialisi.
Il Dott. Santi, che ne ha bisogno perché la sifilide lì è molto presente nell’ambiente carcerario, scopre che Eurogenerici, distributore della Penicillina per Bayer, ha i magazzini pieni di scatole
da 50 flaconi e costano 0,76 euro l’uno.
Sono “confezioni ospedaliere” e solo una ASL o un Ospedale li può comprare. Ma loro non li comprano. Le farmacie non li possono avere. Il Paziente non riesce a procurarsela.
Basterebbe che ogni Ospedale si procurasse queste scatole e rivendesse i flaconi al prezzo di costo: operazione a costo zero, ma con grandi benefici.
Il Medico del Carcere propone questo al Ministro della Salute e all’Assessore ligure Montaldo. Silenzio.
E i Pazienti disperati cercano in Internet la soluzione, ma non la trovano.
Nel frattempo, la Bayer esce con una confezione nuova della penicillina: è in una siringa preriempita e già diluita pronta per l’uso. Ha il difetto di costare 24,00 euro a fiala. Un ciclo costa
240,00 euro contro i 19,00 di prima.
La crisi e l’avidità dell’industria farmaceutica impedisce a molti di curarsi.
Chi ha una infezione da streptococco in gola rischia endocarditi con gravi esiti sulle valvole cardiache o nefriti con esiti di insufficienza renale che porta alla dialisi.
Inoltre: se i Pazienti sifilitici non possono curarsi è verosimile che l’epidemia si diffonda.
Eppure flaconi da 0,76 euro l’uno giacciono nei magazzini di Eurogenerici. E solo gli Ospedali potrebbero comprarli e darli ai Pazienti, ma non lo fanno.
Se questi sono medici…