Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog

Presentazione

  • : Mens sana in corpore sano
  • Mens sana in corpore sano
  • : informazioni, news e curiosità legate al tema salute, intesa come benessere fisico e psicologico, perché ogni persona è il risultato dell'equilibrio tra psiche e soma
  • Contatti

Testo Libero

8 febbraio 2012 3 08 /02 /febbraio /2012 16:28

imagesCAUULH0EGli amanti dei dolci possono stare tranquilli, l’allarme zucchero lanciato da alcuni nutrizionisti americani non è condiviso da Federalimentare. La Federazione Italiana dell'Industria Alimentare ritiene irresponsabile affermare che lo zucchero sia nocivo, al pari di alcol e tabacco, come riportato nell'articolo "The toxic truth about sugar", pubblicato recentemente sulla rivista Nature. Critico nei confronti dello studio americano anche Andrea Poli, Direttore Scientifico di Nutrition Foundation of Italy (NFY). “L’articolo di Nature – spiega Poli - non presenta alcuna ricerca o studio originale, ma ripropone semplicemente il punto di vista dell’autore sulla tossicità del fruttosio, che assieme al glucosio è uno dei due costituenti dello zucchero da cucina (saccarosio). Si tratta di una visione non condivisa da larga parte della comunità scientifica e delle organizzazioni nazionali ed internazionali, che dappertutto promuovono il consumo di frutta, la principale fonte naturale di fruttosio." L'importanza del consumo di frutta e del modello di dieta mediterranea è stato ribadito a livello internazionale dall’articolo “Mediterranean diet pyramid today. Science and cultural updates” pubblicato su Public Health Nutrition del dicembre 2011.

Contro la demonizzazione del consumo dello zucchero anche Giuseppe Fatati, Presidente di Fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) che, in particolare, ritiene controverso l’effetto del fruttosio sulla pressione arteriosa, citato dall’autore dell’articolo, in quanto supportato da studi che prevedono la sommistrazione o il consumo di quantitativi irrazionalmente elevati di fruttosioIl comunicato stampa di Federalimentare conclude sottolineando l’importanza di informare il consumatore sui temi di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano, "obiettivo che può essere conseguito solo attraverso l’educazione alimentare, alla quale la Federazione lavora da anni in sinergia con i Ministeri della Salute e dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica."

 

Argomenti correlati

Salute a rischio quando il grasso non si vede

A maggio in farmacia per combattere sovrappeso e obesità

Aprile, mese della prevenzione dell'ictus, controlli gratuiti in oltre 3.000 farmacie

Fendimetrazina per dimagrire: 3 morti, un'inchiesta, 9 indagati

Anoressia, bulimia, obesità: attivo il primo numero verde in Italia

Individuato il gene che non fa ingrassare

Acqua, fonte di calcio a zero calorie

 

Repost 0
Published by cristina reggini - in Dieta
scrivi un commento
12 novembre 2011 6 12 /11 /novembre /2011 18:24

imagesCAHNVFQWPer vivere in buona salute è importante una sana alimentazione e un giusto apporto idrico. Bere un litro e mezzo di acqua al giorno consente al nostro organismo di svolgere senza scompensi numerosi funzioni vitali. Se poi scegliamo un'acqua ricca di calcio, oltre a mantenere il giusto livello idro-salino, introduciamo una quantità di minerale pari a quella fornita dal latte. Le acque ricche di calcio (bicarbonato calciche) sono quelle in cui la concentrazione è di  150 milligrammi per litro. Il dato è semplice da verificare perché riportato sull’etichetta della bottiglia. Il calcio fornito dall’acqua, oltre ad avere una biodisponibilità del 40%, non favorirebbe l’insorgere di calcolosi renale.

 

Fondamentale per la salute di ossa e denti, il calcio svolge un ruolo importante anche nella seguenti funzioni: contrazione muscolare, trasmissione di impulsi nervosi e coagulazione del sangue. Una sua carenza può provocare osteoporosi e problemi dentari nella fase della crescita, crampi muscolari, palpitazioni e disturbi del ritmo cardiaco. I livelli di calcio di cui il nostro organismo ha bisogno variano in base all’età, per i bambini sono sufficienti 800-1000 milligrammi al giorno, gli adolescenti dovrebbero assumerne 1200-1300, in età adulta l'apporto ideale giornaliero è di circa 1000 milligrammi, mentre per donne dopo i 50 anni aumenta a 1200-1500 milligrammi al giorno.

 

Argomenti correlati

Zucchero assolto da Federalimentare

Salute a rischio quando il grasso non si vede

Fendimetrazina per dimagrire: 3 morti, un'inchiesta, 9 indagati

Individuato il gene che non fa ingrassare

Anoressia, bulimia, obesità: attivo il primo numero verde in Italia

Repost 0
Published by cristina reggini - in Dieta
scrivi un commento
2 settembre 2011 5 02 /09 /settembre /2011 18:05

Non sempre la magrezza estrema è frutto di diete ferree e sedute in palestra, uno studio ha scoperto che un'alterazione cromosomica è collegata al nostro senso di sazietà, quindi al nostro peso.

La persone molto magre spesso ci fanno pensare a diete sconsiderate e snervanti sedute in palestra, non è sempre così. Una ricerca per la prima volta è riuscita a collegare la magrezza estrema a un gene. La scoperta arriva da uno studio anglo-elvetico, pubblicato sulla rivista Nature, che ha visto la collaborazione dell’Imperial College di Londra con l’Università di Losanna. I due team di ricercatori dopo aver esaminato il DNA di 95.000 persone sono giunti alla conclusione che un’alterazione del segmento del cromosoma 16 sarebbe alla base del meccanismo di regolazione del senso di sazietà, quindi del nostro essere magri o grassi. Questa anomalia cromosomica colpisce una persona su duemila e ha un’influenza diversa sui due sessi: per l'uomo la probabilità di essere molto magri (avere un indice di massa corporeo inferiore a 18,5) aumenta di 23 volte, per la donna di 5.

Lo studio non ha chiarito nel dettaglio come i 28 geni allocati sul segmento alterato del cromosoma 16 siano in grado di controllare l'appetito, tuttavia, a supporto della nuova teoria, ci sarebbe una precedente ricerca degli stessi studiosi in cui si dimostrava che l'eliminazione del segmento alterato del cromosoma aumentava di 43 volte la predisposizione all'obesità. Questa anomalia genetica nei bambini può essere causa di un rallentamento nella crescita definito “ritardo di crescita staturo-ponderale”. Inoltre, un 25% di loro può essere affetto da microcefalia, una malformazione neurologica nella quale la circonferenza del cranio è più piccola della media.

Laboratório de Biotecnologia e Qualidade de frutas em Jundiaí - IAC Up
Repost 0
Published by Cristina Reggini - in Dieta
scrivi un commento