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12 agosto 2012 7 12 /08 /agosto /2012 14:39

red-bull.jpgRed Bull continua a far parlare di sé, dopo le avvertenze rilasciate da medici e nutrizionisti sui possibili danni per i consumatori, in particolare per i minori e le gestanti, arriva l’azione dell’Antitrust. I primi di agosto l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha avviato un procedimento per pratica commerciale scorretta a carico di Red Bull S.r.l.. Nel mirino dell’Antitrust la pubblicità della bevanda, che non indicherebbe le effettive caratteristiche del prodotto e i possibili effetti negativi legati a un consumo eccessivo, in particolare se mixata con alcol. Anche Altroconsumo ha segnalato con un esposto all’AGCM la potenziale pubblicità ingannevole del prodotto.

Già nel 2009 Red Bull si era vista comminare dall’Antitrust una sanzione di 80.000 Euro per pratica commerciale scorretta.

 

fonte ANSA

 

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Published by cristina reggini - in Alimentazione
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8 giugno 2012 5 08 /06 /giugno /2012 13:45

imagesCAPUIK5Q.jpgIn Italia l’allarme energy drink è stato lanciato un mese fa dai pediatri, che segnalavano come nei minori siano sufficienti due sole lattine per superare la soglia di tolleranza. In Francia, invece, è l'Agenzia per la sicurezza alimentare (Anses) che mette in guardia dai rischi per la salute, derivanti da un uso smodato di energy drink. I pericoli maggiori, secondo gli esperti d'oltralpe, si avrebbero nell'assunzione con alcol e dal consumo durante un’intensa attività sportiva.

L’Anses ha, inoltre, segnalato due decessi per problemi cardiaci, forse collegati al consumo di bevande energetiche. Su queste morti sono in corso indagini che dovranno stabilire l’esistenza di un eventuale collegamento tra crisi cardiaca e assunzione di sostanze stimolanti contenute nelle bevande, o escludere ogni nesso di causalità tra i decessi e gli energy drink. In seguito a questi gravi episodi l’agenzia francese ha lanciato un appello ai cittadini affinché segnalino ai medici eventuali eventi avversi collegati all’assunzione di bevande energetiche, i medici, a loro volta, sono stati invitati  ad inviare tali segnalazioni direttamente all’agenzia, compilando un questionario all’indirizzo web www.ansespro.fr/nutrivigilance/.

L’Anses già da tempo riceveva segnalazioni di persone che avevano riscontrato effetti collaterali dopo l’assunzione di bevande a base di stimolanti come caffeina, taurina, guaranà e ginseng. I sintomi segnalati vanno dai problemi cardiaci, come aritmie e tachicardia, ai danni neurologici, quali epilessia, tremori e vertigini, fino a problematiche psichiatriche (angoscia, agitazione, confusione). Tra le segnalazioni ricevute ci sarebbero anche tre casi di ictus e due arresti cardiaci sospetti, per i quali, però, non è certo il legame con il consumo di tali bevande. Alla luce di questi fatti gli esperti consigliano di assumere gli energy drink con moderazione, evitando il mix con alcol e l’assunzione per i minori e le donne durante la gravidanza.

 

fonte anses.fr

 

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Published by cristina reggini - in Alimentazione
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12 maggio 2012 6 12 /05 /maggio /2012 13:40

energy_drinks.jpgIl 30% dei giovani tra i 12 e i 18 anni sono consumatori abituali di energy drink. Il dato, emerso da studi internazionali, riguarda anche i minori italiani che, senza saperlo, mettono in pericolo la loro salute facendo uso di bevande a base di caffeina e stimolanti. L’allarme arriva dai pediatri che hanno preso parte al 68° Congresso nazionale SIP, tenutosi a Roma dal 9 all’11 maggio. Le lattine energetiche sono vendute nei bar e supermercati come normali bevande, ma un drink che può arrivare a contenere una quantità di caffeina pari a dieci caffè, dicono gli esperti, non può essere considerato normale. La caffeina riduce l’assorbimento di calcio e questo già basterebbe a rendere la bevanda nociva all’apparato osseo di un soggetto in crescita, ma c’è di più. Un minore supera la soglia di tolleranza ingerendo due sole lattine, il mix di caffeina taurina, guaranà e ginseng ingeriti oltre questa soglia può provocare anche danni cardiaci. L’elevato apporto calorico delle bevande, inoltre, aumenta il rischio di sovrappeso e obesità.

Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di pediatria all'Università di Milano, elenca una serie di “eventi avversi anche gravi” derivanti da un uso eccessivo di energy drink. Si va da “problemi cardiocircolatori”, come tachicardia o ipertensione, fino a ''disturbi del sonno, alterazioni dell'umore e depressione'', nei casi di vera e propria dipendenza. Inoltre, spiega il professor Zuccotti, esiste il pericolo derivante dall’associazione di bevande stimolanti e alcol, il contenuto degli energy drink, infatti, ''maschera l'effetto depressivo dell'alcol portando a non accorgersi del grado di ebrezza e ad ulteriore assunzione e abuso di alcol''. Il dibattito sulle bevande energetiche, oltre a mettere in guardia i consumatori sui possibili rischi per la salute, speriamo porti anche a una regolamentazione della loro vendita ed etichettatura.

 

fonte ANSA

 

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Published by cristina reggini - in Alimentazione
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19 febbraio 2012 7 19 /02 /febbraio /2012 15:42

images-copia-7Dopo l’allarme energy drink diffuso da uno studio australiano, è la Cina a mettere sul banco degli imputati una nota bevanda energetica. La Red Bull sembra scomparsa da molti supermercati di Shanghai, perché addizionata con sostanze chimiche potenzialmente nocive per la salute. Dal quotidiano Shanghai Daily si apprende che l’allarme è partito dall'Osservatorio per la sicurezza alimentare di Harbin, nel nord est della Cina, in seguito alla scoperta di pigmenti colorati e sodio benzoato tra i componenti della bibita. Dalla combinazione di sodio benzoato e caffeina si ottiene un tonico cardiaco usato nel trattamento di overdose da psicofarmaci. La somministrazione del composto su individui sani provocherebbe emicranie, stress, stati di ansia e tachicardia.

Per far luce sulla vicenda le autorità preposte hanno aperto un'inchiesta i cui risultati sono attesi entro due settimane. Al momento non è stato diramato alcun ordine di sospendere le vendite. La sede cinese della Red Bull ha assicurato di non utilizzare per i suoi prodotti alcun componente illegale o dannoso, tuttavia, molti commercianti hanno deciso di togliere dai loro scaffali la bevanda che “ti mette le ali”. Ora non resta che attendere i risultati degli esami di laboratorio.

 

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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 20:03

imagesCAW45YOU.jpgL’Australian Medical Association lancia un appello alle autorità sanitarie affinché sia regolamentato il consumo degli energy drink. Le bevande a base di caffeina dovrebbero riportare, secondo i medici australiani, una dicitura sull’etichetta che avverta il consumatore degli effetti collaterali ed eventuali rischi per la salute, inoltre se ne dovrebbe vietare l’uso ai minori. L’allarme della comunità scientifica nasce in seguito a uno studio dei ricercatori dell’Università di Sidney e del New South Wales Poisons Information Centre, pubblicato sulla rivista dell’Australian Medical Association. La ricerca documenta un notevole aumento delle intossicazioni da caffeina, passate da 12 nel 2004, a 65 nel 2010.

Durante i sei anni monitorati, circa 300 ragazzi hanno chiesto aiuto al New South Wales Poisons Information Centre, vicino Sidney (Australia), tutti per intossicazioni da energy drink. L’età media di chi si è rivolto al centro veleni era di 17 anni, il 57% erano maschi. Un 25% dei giovani aveva bevuto un mix di alcol ed energy drink, un altro 30% insieme agli energy drink aveva assunto caffeina pura in pillole o altri stimolanti come le anfetamine. I sintomi riscontrati con più frequenza erano tachicardia, agitazione, tremori e disturbi gastrointestinali. Per 128 ragazzi si è fatto ricorso a servizi di emergenza, 20 di loro mostravano segni di seria tossicità cardiaca o neurologica, con sintomi che andavano da allucinazioni ad attacchi e ischemia cardiaci, causati da insufficiente afflusso di sangue al muscolo cardiaco. Gli energy drink alla caffeina sono responsabili, inoltre, di altri danni alla salute come l’obesità.

"Data la chiara evidenza di tossicità e il crescente numero di ricoveri associati al consumo di energy drink, specialmente nella fascia della popolazione adolescente, – concludono i medici australiani - le autorità sanitarie dovrebbero aumentare la consapevolezza del problema, migliorando le etichette sulle bibite e regolando la quantità di caffeina contenuta''.

 

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