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Testo Libero

16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 11:27

image.jpgL’omicidio di due senegalesi a Firenze e gli incendi in un campo Rom di Torino dimostrano che l’Italia non è immune al razzismo. Chi classifica gli esseri umani in base all’etnia dimostra ottusità mentale e ignoranza. Contro la prima non c’è antidoto, l’ignoranza, invece, si può combattere con il sapere. Un parere autorevole sull’argomento ci arriva da Guido Barbujani, professore di Genetica all’Università di Ferrara, che ritiene scientificamente provata la biodiversità, mentre considera priva di ogni fondamento la diversità razziale e le teorie che su quel concetto si basano. L’argomento è stato dibattuto da Barbujani nel corso della 3° Conferenza Mondiale di Science for Peace, tenutasi il 18 e 19 novembre all’università Bocconi di Milano. Con il suo intervento “Gli africani siamo noi il genetista italiano ha voluto ribadire “che da lì veniamo tutti, come ci insegna lo studio dei resti fossili e del DNA. E quindi tutta l'umanità è composta da migranti, più o meno recenti, anche se a volte tendiamo a dimenticarcelo".

“E’ vero – ha spiegato il professore – 40 mila anni fa qui c’erano gli europei e allora avrebbero potuto essere ben distinti dagli africani. Ma poi si sono estinti.” “Al loro posto, più recenti – continua Barbujani - troviamo scheletri dalla forma come la nostra, cranio compreso, classici scheletri di africani. Antenati che, prese le mosse dall’Africa orientale, attraverso la Palestina trovarono condizioni più favorevoli e arrivarono in tutta Europa, e poi oltre”. Barbujani, che col suo gruppo di lavoro studia “biodiversità umana” attraverso l’analisi del Dna di popolazioni antiche e moderne, ha sottolineato che già nel 1961 l’antropologo Frank Livingston negava l’esistenza di razze affermando, invece, la biodiversità, intesa come un continuo di differenze tra le persone senza salti o fratture.

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Published by cristina reggini - in Società
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